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Annotiamo in premessa che esistono due forme di herpes: “herpes labiale”
ed “herpes genitale” ; entrambe traggono origine dal virus “herpes simplex” che
si annida nei “gangli nervosi”, ossia in quelli addensamenti di cellule nervose
situati lungo i nervi del complesso sistema
nervoso. Questo virus resta, generalmente, nell’organismo
“latente” ed “innocuo”. I due tipi di virus vengono rispettivamente indicati in
forma sintetica con le sigle: HSV I e HSV II. Come dicevamo il
virus che genera l’herpes trovasi nell’organismo in forma nascosta e
“inattivo”, ma in presenza di determinati eventi, in particolare il calo delle
difese immunitarie e lo stress, esso si “riattiva”, il suo stato di
“dormiveglia”, ed attraverso il sistema nervoso raggiunge la pelle dando
origine alle fastidiosi vescichette. Dopo l’infezione primaria, una volta che
la “malattia” ha compiuto il suo corso, i virus si spostano lungo
le vie nervose dall’epidermide alle radici dei nervi per riprendere lo stato
di “dormiveglia”. Questi virus, quindi, restano nell’organismo per tutta la
vita in uno stato “inattivo”, pronti ad agire ogni qualvolta ci troviamo di
fronte ad un calo delle difese immunitarie e/o periodo di forte stress. Quindi
una peculiarità è che trattasi di una patologia fortemente recidiva; è
imprevedibile e può apparire ripetute volte anche a distanza di anni, con il
ripresentarsi delle cause alla base della sua evoluzione. Trattasi di una
infezione endemica, dal momento che circa l’85% delle persone adulte è
portatore di anticorpi contro il virus di tipo “1”, mentre almeno il 25%
dello stesso tipo di popolazione possiede anticorpi contro l’HSV”. Quello di
tipo “1” si contrae, generalmente, da bambino, mentre quello di tipo “2” si
contrae ovviamente con l’inizio dell’attività sessuale. Implicitamente abbiamo
detto che le cause di questa “patologia” sono da ricercare principalmente
nel calo delle difese immunitarie e nello stress. Per completezza bisogna dire
però che, sebbene il calo delle difese immunitarie e lo stress sono
universalmente riconosciuto quali cause certe del manifestarsi di questa
patologia, altri fattori concorrono a determinarla. Al riguardo, ricordiamo :
prolungata esposizione al sole (almeno per l’herpes labiale), per le donne il
periodo premestruale, prolungati periodi di febbre, l’aver ingerito
particolari cibi che contengono un particolare aminoacido (l’arginina), lampade
abbronzanti, durante il periodo di gravidanza per le donne, patologie
intestinali, eccessivi sforzi fisici, ecc. Relativamente allo “stress”
universalmente annoverato tra le cause principali di questa patologia,
ricordiamo che esso non dipende solo da fattori psicologici ma anche da
eccessivo sforzo fisico, mancanza di sonno, uso eccessivo di alcool,
esposizione la sole, alimentazione non equilibrata, mestruazioni per le donne,
uso di particolari farmaci, caffeina, ecc. Fino a qualche tempo addietro le
cause di questa patologia erano del tutto sconosciute, la qualcosa rendeva
completamente inefficace ogni intervento mirato a limitarne i fastidiosi
effetti. Le creme esistenti non davano risultati apprezzabile e la “malattia”
doveva fare necessariamente il suo corso con una durata di almeno una decina di
giorni.
Oggi che si ritiene di aver individuato nello “stress” e nel
“calo delle difese immunitarie” le cause che maggiormente scatenano il virus
dell’ herpes simplex , è stato possibile confezionare una nuova crema a
base di particolari molecole (aciclovir), che se usata con tempestività assicura
buoni risultati. Ma la soluzione vera del problema verrà raggiunta solo con
l’eventuale scoperta di un appropriato e specifico vaccino. La patologia
interessa milioni di persone che ogni anni vengono interessate da questo
fastidioso disturbo che si origina con un prurito, leggero pizzicore, calore e
rossore generalmente nelle zone prossime al labbro/naso o sullo stesso per poi
sfociare a distanza di qualche giorno in lesioni vescicolari. Quindi, l’HSV I,
più comunemente detto “herpes labiale simplex” interessa la cute facciale,
in genere labbra e narici, anche se non mancano casi ( più rari) in cui questa
patologia può interessare gli occhi o l’interno della bocca. L’ HSV II,
comunemente detto “herpes genitale” è un’infezione che interessa gli organi
genitali maschili e femminili. Quella dell’herpes è una patologia altamente
contagiosa che si trasmette a mezzo del contatto fisico e sessuale. In
presenza, quindi, di questa “patologia”, massima igiene evitando contatti con le
parti del corpo non interessate alla stessa, nonché evitare di contagiare altre
persone. Usare fin dai primi sintomi le specifiche creme che trovansi in
commercio; in mancanza, relativamente all’herpes labiale, in caso di esposizione
al sole (mare, montagna) usura i comuni protettivi per le labbra. |