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Questa patologia
rappresenta un’infezione virale della cute, che generalmente interessa alcune
zone del “viso” (labbro, narici e con mena frequenza occhi, interno della bocca
e guance) o “gli organi genitali” (maschili e femminili), a seconda che a
generarla sia stato rispettivamente il virus dell’herpes simplex di tipo “1” o
quello di tipo “2”. Dal punto di vista farmacologico, diciamo che allo stato, in
attesa che possa essere introdotto sul mercato uno specifico vaccino, non esiste
un farmaco capace di curare con certezza ed in modo definitivo la patologia. Più
precisamente, l’efficacia delle creme in commercio fino a qualche tempo addietro
era veramente dubbia. Da quando si è comunemente ritenuto di aver individuato
nello “stress” e nel calo delle “difese immunitarie” le cause principe
dell’insorgere di questa infezione, è stato possibile mettere a punto una crema
a base di particolari molecole (aciclovir), che se usata con tempestività, ossia
fin da quando si avvertono i primi sintomi, assicura un discreta efficacia,
riducendo la gravità della patologia e la durata della stessa. Dal punto di
vista farmacologico, nei casi più gravi la terapia antivirale locale viene
integrata da quella per via orale o direttamente in vena. L’infezione, comunque,
deve in ogni caso fare il suo corso con una durata di almeno una decina di
giorni. Quindi più che curare in senso stretto con farmaci questa specie di
dermatosi, occorre prevenirla tenendo una condotta di vita sana ed equilibrata
che tiene lontano lo stress e alte le difese immunitarie. Quindi necessita di
potenziare le difese immunitarie con una sana ed equilibrata alimentazione ,
fare regolarmente sport ( la qualcosa tra l’altro rilassa e tiene lontano lo
stress), riposare e dormire a sufficienza. Onde tenere in piena efficienza le
difese immunitarie, ingerire un’adeguata quantità di vitamine (in particolare
vitamina C) e minerali (ferro e magnesio), senza abusare per evitare di aver un
effetto contrario. Miele, pappa reale, agrumi non devono mancare nella nostra
alimentazione. Poiché è stato rilevato che l’uso di un particolare aminoacido
quale “la lisina” attenuerebbe il fenomeno delle recidive, non far mancare dalle
nostre tavole pesce, latticini e carne, alimenti che contengono questo
particolare aminoacido. Limitare l’uso di bevande alcoliche, caffeina, e fumo.
Evitare le improvvise e prolungate esposizione al sole (mare, montagna), senza
un adeguato filtro solare ad altissima protezione. Possiamo concludere dicendo
che come non è possibile prevenire questa patologia con assoluta certezza, non
esistono attualmente farmaci capaci di risolvere compiutamente il problema una
volta che lo stesso si è manifestato, ma solo ridurne l’intensità, la durata e
le recidive. |