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Come si contrae l’herpes?
Sia l’herpes labiale (HSV1) che quella genitale (HSV2) si contrae per contatto,
rispettivamente interpersonale e sessuale. Quindi, la prima specie, quella
labiale, si contrae per contatto diretto della cute con persone che presentano
questa patologia. L’herpes genitale si contrae , come dice la parola, con
l’attività sessuale eseguita senza protezione.
Quali parti del corpo sono interessate all’herpes?
L’herpes labiale si alloca sul viso (labbro, narici, occhi, guance, interno
della bocca interessando lingua e/o gengive), mentre quella genitale colpisce
gli organi genitali delle donne e degli uomini (relativamente agli uomini esso
si localizza sul pene, scroto, intorno all’ano; nelle donne esso si localizza
all’ingresso e all’interno della vagina, sulle grandi e piccole labbra, sul
clitoride, intorno all’ano)
Che tipo di infezione è l’herpes?
L’herpes è un’infezione virale della cute conseguenza dell’attivazione del virus
“herpes simplex” del tipo “1” o del tipo “2”, che generano rispettivamente
l’herpes “labiale” e l’herpes “genitale”.
Perché l’herpes è definita un’infezione endemica.
L’herpes è una infezione endemica in quanto si calcola che almeno l’80%
della popolazione adulta possiede anticorpi contro l’HSV1, mentre circa il
25/35% dello stesso tipo di popolazione possiede anticorpi contro l’HSV2.
Cosa significa infezione primaria e infezione ricorrente?
Il virus dell’herpes simplex determina sia l’infezione “primaria” che quella
“ricorrente”. L’herpes è una patologia non solo altamente contagiosa ma anche
recidiva. L’infezione primaria (ossia per la prima volta) dell’HSV1 (herpes
labiale) si contrae da bambino, mentre quella dell’HSV2 (genitale) si contrae
con l’attività sessuale, quindi in un momento successivo. Contratta l’infezione,
dopo che la patologia ha compiuto il suo corso (della durata di una decina di
giorni), il virus si sposta lungo le vie nervose dall’epidermide alla radici dei
nervi, annidandosi nei c.d. “gangli nervosi”. Raggiunto la sua sede resta in uno
stato di “dormiveglia”, inattivo e innocuo, pronto a riattivarsi al verificarsi
di eventi (cause) scatenanti.
Quali sono gli eventi (cause) che riattivano il virus dormiente (infezione
ricorrente)?
Le cause che stanno alla base del riattivarsi del virus che trovasi in uno
stato di “dormiveglia” non sono state individuate con assoluta certezza e
compiutamente. Ad oggi lo stress e il calo delle difese immunitarie sono
unanimemente riconosciute quali cause principale che “riattivano” il virus che
ci occupa. A tanto concorrono, inoltre, le improvvise e prolungate esposizioni
al sole (almeno limitatamente all’herpes labiale), il fumo, l’alcool, alcuni
cibi (cioccolato, frutta secca, alcuni tipi di vino rosso) che contengono un
particolare aminoacido “l’arginina), lo stato di gravidanza e il periodo
premestruale per le donne, prolungati e debilitanti periodi di febbre.
Cure farmacologiche.
Diciamo subito che allo stato, in attesa che venga messo sul mercato uno
specifico ed efficace vaccino, non esiste un farmaco che risolva sicuramente ed
in maniere definitiva la patologia. L’aver comunemente ritenuto che cause
principali dello scatenarsi del virus dell’herpes simplex vanno ricercate nello
“stress” e nel calo delle “difese immunitarie” , ha reso possibile realizzare
una tipo di crema antivirale a base di particolari molecole (aciclovir) che se
usate con tempestività, ossia con il comparire dei primi sintomi si ottengono
apprezzabili risultati. Si contiene la gravità dell’infezione, la durata, fermo
restando che la “malattia” deve necessariamente fare il suo corso della durata
di dieci giorni circa. Nei casi più impegnativi l’antivirale, oltre che
localmente sotto forma di crema, può essere usata per via orale o direttamente
in vena.
Quale comportamento tenere per evitare le “recidive”?
Tenere una condotta di vita che tiene lontano lo stress ed in piena
efficienza le difese immunitarie. Probabilmente è questa la vera arma per
prevenire e combattere non solo questa patologia, ma in genere tutte le
malattie. Quindi dormire a sufficienza, fare regolarmente sport (la qualcosa
oltre che al fisico fa bene alla mente tenendo lontano lo stress), fare un
alimentazione adeguata circa la quantità di vitamine (in particolare quella C) e
di minerali (in particolare ferro e magnesio), senza esagerare onde evitare di
avere effetti contrari. Miele, agrumi e pappa reale non dovrebbero mancare nella
comune alimentazione. Consumare inoltre cibi (pesce, carne, latticini) che
contengono la “lisina” , particolare aminoacido che si ritiene rallentino il
fenomeno della recidiva,
Cosa fare e cosa non fare durante il decorso della patologia.
Oltre quanto già detto negli ultimi due punti quali “cure famacologiche” e
“comportamento da tenere”, in caso di :
1) HERPES SIMPLEX di tipo 1, ossia herpes labiale (HSV1), trovandoci di
fronte ad una patologia
altamente contagiosa, evitare il contatto con altre persone; specificatamente
non toccare la cute di altre persona con la propria interessata dall’infezione.
Inoltre, lavare spesso e abbondantemente le mani, evitando di toccarsi in zone
del corpo non interessate dall’herpes, onde evitare che nuove zone possano
essere aggredite dall’infezione, in particolare gli occhi. Non grattarsi durante
il corso della malattia. Evitare l’esposizione improvvisa e prolungata al sole
(mare, montagna). Usare specifiche creme antivirale e/o filtri solari ad
altissima protezione.
2) HERPES SIMPLEX di tipo 2, ossia herpes genitale(HSV2), come per tutte
le infezioni che si possono trasmettere facendo sesso, l’uso di profilattici
forse è l’unica arma idonea scongiurare il contagio. Circa le cure ed il
comportamento di vita da tenere rimandiamo a quanto già detto negli ultimi due
punti.
Quale è la differenza tra l’herpes simplex e l’herpes zoster?
Il virus “herpes simplex” può essere di due specie: herpes simplex di tipi
“1” che genera l’herpes labiale e di tipo “2” che genera l’herpes genitale,
rispettivamente HSV1 e HSV”.
L’herpes zoster, invece, è causata dal virus “varicella- zoster” , VZV.
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