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Corre l’obbligo dire in premessa che individuare
con tempestività i sintomi della patologia ci mette in condizione di cominciare
in tempo utile l’utilizzo degli indispensabili farmaci antivirale, quali le
creme locali, nonché di effettuare terapie antivirale orali o direttamente in
vena, nei casi più gravi. Solo l’utilizzo tempestivo, non appena compaiono i
primi sintomi, può assicurare ai farmaci un “certo” risultato. Quindi, un
risultato non certo e non definitivo degli attuali farmaci. Allo stato essi
riescono a ridurre il tempo di decorso della infezione, la sua gravità nonché la
frequenza delle recidive. Inoltre, la tempestiva individuazione dei suddetti
sintomi consente di adottare le necessarie precauzioni atte ad evitare o almeno
ridurre la possibilità che l’infezione possa essere trasmesso ad altre persone.
Ancora, l’osservanza di particolare accorgimenti (lavare spesso e bene le mani,
non toccarsi) evita che l’infezione possa estendersi ad altre parti del proprio
corpo non interessate dalla patologia, in particolare agli occhi. Questa
infezione si localizza generalmente in due zone particolari del corpo: il “viso”
(labbro, narici, occhi, interno della bocca coinvolgendo lingua e gengive,
guance) e gli “organi genitali” (maschili e femminili). Al riguardo, si parla
rispettivamente di herpes “labiale” ed herpes “genitale”, generata la prima dal
virus dell’herpes simplex di tipo 1 (HSV 1) e la seconda specie dal virus
dell’herpes simplex di tipo 2 (HSV 2). Che il virus stia diventando “attivo” e
che l’herpes sta per fare la sua comparsa viene segnalato da una sensazione di
intorpidimento della zone interessata, senso di calore, formicolio, prurito,
ecc. Trascorsi uno/due giorni fanno la loro comparse le vescicole a forma
tondeggiante, contenente un liquido sieroso. Dopo 3/5 giorni le vescicole si
rompono dando origine a piccole lesioni cutanee che successivamente generano le
note crosticine giallastre. Nell’arco di una decina di giorno dalle prime
avvisaglie le predette crosticine vanno via, in genere senza lasciare segni. In
caso di herpes labiale generalmente esso si alloca sul labbro o in prossimità
dello stesso, in prossimità delle narici e per fortuna con minore frequenza
interessa gli occhi, le guance, la lingua e le gengive. Si trasmette in genere
col bacio e con l’utilizzo promiscuo di posate, lucida labbra, rossetto e altri
oggetti personali. L’herpes genitale, relativamente agli uomini, si localizza
sul pene, sullo scroto, intorno all’ano. L’infezione può interessare purtroppo
anche le vie urinarie. Si trasmette attraverso l’attività sessuale o usando
promiscuamente gli stessi ascigamani. Anche in questo caso il segno promonitore
è rappresentato da sensazioni di prurito, calore, intorpidimento, rossore. La
presenza di questa patologia può essere accompagnata anche da uno stato di
stanchezza e malessere complessivo. Nelle donne l’herpes genitale si manifesta
in una forma molto simile a quella degli uomini. L’ingresso e interno della
vagina, grandi e piccole labbra, clitoride, perimetro anale, sono tutte zone
interessate a ricevere le fastidiose vescicole. Onde ridurre la gravità, la
durata nonché la frequenza di questa patologia è indispensabile avere sempre
rapporti protetti. Osservare una corretta ed equilibrata alimentazione
potenziando le difese immunitarie, la qualcosa ci difende non solo da questa
patologia , ma da tutte le malattie in genere. Poiché è stato rilevato che un
particolare aminoacido la “lesina” rallenta la crescita del virus dell’ herpes
simplex, nella dieta non devono mancare pesci, frutti di mare, frutta, verdura,
alcuni legumi come i fagioli, che contengono tale aminoacido. Da evitare,
invece, la farina integrale, zucchero,caffè, bevande gassate, alcool. Quando il
virus è attivo è opportuno evitare cibi che contengono “l’arginina, quali: mais,
avena, orzo, soia, mandorle, noci.
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